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Diritto 06 Aprile 2022

Reati contro il patrimonio culturale con responsabilità 231

Con la L. 22/2022 si allunga ulteriormente la lista delle fattispecie presupposto della responsabilità amministrativa da reato degli enti collettivi.

Non conosce sosta l’espansione del perimetro dei reati costituenti presupposto della responsabilità 231 delle società e degli enti, dopo la recente introduzione dei delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti (art. 25-octies.1 D.Lgs. 231/2001). La L. 22/2022, oltre a introdurre modifiche al Codice penale, ha altresì introdotto nel decreto gli artt. 25-septiesdecies e 25-duodevicies, rispettivamente, “delitti contro il patrimonio culturale” e “riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici”. Reati per i quali sono previste sanzioni sia pecuniarie sia interdittive, queste ultime per una durata non superiore a 2 anni e che, in talune ipotesi, possono arrivare all’interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività. Le fattispecie in questione sono state inserite nel nuovo “Titolo VIII-bis Dei Delitti contro il Patrimonio culturale” del Codice penale, agli artt. dal 518-bis al 518-duodevicies: furto di beni culturali; appropriazione indebita di beni culturali; ricettazione di beni culturali; impiego di beni culturali provenienti da delitto; riciclaggio di beni culturali; autoriciclaggio di beni culturali; falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali; violazioni in materia di alienazione di beni culturali; importazione illecita di beni culturali; uscita o esportazione illecite di beni...

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