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Diritto 09 Giugno 2023

Reati tributari: la prescrizione incide su indebite compensazioni

La Cassazione, con la sentenza n. 6332/2023, ribadisce dei principi fondamentali sulla compatibilità tra prescrizione degli illeciti penali e la fattispecie di indebita compensazione.

L'attenzione del difensore tributario impegnato nel processo penale del contribuente riguarda non soltanto gli aspetti di natura sostanziale, attinenti alla configurazione o meno dell’illecito contestato, ma si deve concentrare anche sugli aspetti procedurali che, anzi, devono costituire il primo parametro di controllo sulla regolarità di determinate imputazioni o condanne di carattere penale, attinenti a illeciti di natura tributaria. Uno degli aspetti di maggior rilievo procedurale ha come oggetto la corretta definizione dei termini per la prescrizione del reato. Ebbene, con riferimento al reato di indebite compensazioni d’imposta risulta essersi pronunciata la III Sezione Penale della Cassazione con la sentenza 15.02.2023, n. 6332. I principi esposti nella sentenza n. 6332/2023 consentono di affermare che il delitto di indebita compensazione di cui all'art. 10-quater D. Lgs. 10.03.2000, n. 74, si consuma al momento della presentazione dell'ultimo modello F24 relativo all'anno interessato e non in quello della successiva dichiarazione dei redditi, in quanto, con l'utilizzo del modello indicato, si perfeziona la condotta decettiva del contribuente, realizzandosi il mancato versamento per effetto dell'indebita compensazione di crediti, in realtà non spettanti in base alla normativa fiscale. Nella motivazione, la Corte ha precisato che il delitto di indebita compensazione non presuppone la presentazione da parte del...

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