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Lavoro 29 Settembre 2023

Reato di omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche

Per la Corte di Cassazione sussiste il delitto di omissione dolosa di cautele antinfortunistiche quando si pone in pericolo non solo l’incolumità dei lavoratori, ma anche quella di terzi che potrebbero frequentare l’ambiente lavorativo.

Il quesito che sta alla base della sentenza della Corte di Cassazione 9.06.2023, n. 24945, e che riguarda l’omissione dolosa di cautele antinfortunistiche, è sostanzialmente questo: il reato sussiste quando si pone in pericolo esclusivamente l’incolumità del titolare di un’azienda o dei propri dipendenti o anche quella di terzi che potrebbero frequentare il luogo di lavoro? La vicenda trae origine dalla condanna in primo grado subita da un datore di lavoro per “non avere collocato, nonostante i provvedimenti prescrittivi in tal senso già emessi nei suoi confronti, idonea cartellonistica relativa ai carichi di alcuni scaffali, di non avere predisposto mezzi e impianti di estinzione, di non avere realizzato uscite di emergenza adeguate e di non avere installato cartellonistica relativa alle emergenze antincendio e a queste connesse”. Le motivazioni che il condannato ha posto alla base del ricorso in appello, ossia difficoltà economiche, da un lato, e, dall’altro, il fatto che in pericolo sarebbe stato esclusivamente per sé stesso poiché il magazzino al quale si riferiscono le contestazioni era gestito esclusivamente da lui senza che la ditta individuale avesse altri dipendenti, sono state respinte perché le prime non sono state provate e perché il delitto, “posto a tutela dell'incolumità pubblica, è configurabile ogni volta che possa prefigurarsi un pericolo...

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