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Società
05 Aprile 2023
Recesso del socio nelle Srl: l’interpretazione della norma è letterale
In linea con quanto sostanzialmente già affermato dal Notariato, la Cassazione si esprime a favore di una casistica decisamente vincolata alle disposizioni del Codice Civile, tenuto conto delle legittime previsioni statutarie.
Le ragioni che possono portare il socio al recesso dalla società sono diverse, sovente accade che si tratti di una “reazione” di tutele della minoranza. Cosa accade allorquando il socio della società a responsabilità limitata intenda sciogliere il suo vincolo sociale, recedendo dalla società? Con le ultime interpretazioni (Documento Prot. 219019/2022), a tenore dell’art. 2473, c. 1 c.c., che disciplina la materia del recesso del socio nella Srl, “L’atto costitutivo determina quando il socio può recedere dalla società e le relative modalità”. In primo luogo, dunque, vale l’elencazione dei casi di recesso previsti dall’atto costitutivo, che può legittimamente prevedere il diritto di recesso al verificarsi di determinati eventi (siano essi rappresentati da deliberazioni di organi sociali, ovvero da atti o fatti diversi, di qualsiasi natura). L’atto costitutivo, inoltre, può anche prevedere legittimamente una “giusta causa” di recesso.
Così, ad esempio, può essere stabilita una facoltà di esercizio del diritto in seguito a deliberazioni riguardanti la nomina o la revoca degli amministratori, l’attribuzione ad essi della delega prevista dall’art. 2481 Codice Civile per l’aumento del capitale sociale. Parimenti, in caso di deliberazioni riguardanti l’approvazione del bilancio o la destinazione degli utili...