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Imposte dirette 11 Luglio 2026

Redditi PF precompilato: i controlli per partite Iva

Dai dati ricavati dalle fatture elettroniche ai codici Ateco, fino ai contributi previdenziali: il contribuente resta chiamato a verificare e integrare le informazioni prima dell’invio.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida dedicata al modello Redditi PF precompilato 2026, documento che illustra funzionamento, modalità di utilizzo e principali verifiche richieste ai contribuenti, compresi i titolari di partita Iva che applicano il regime forfetario o il regime di vantaggio.Il modello Redditi PF precompilato contiene, oltre ai dati già disponibili per la generalità dei contribuenti, anche le informazioni ricavate dalle fatture elettroniche trasmesse tramite il Sistema di Interscambio e dai corrispettivi telematici. Si tratta di un’estensione del patrimonio informativo utilizzato dall’Agenzia, volta a rendere la precompilata più completa.Con riferimento ai contribuenti forfetari, ad esempio, per la predisposizione del quadro LM vengono elaborati i dati delle fatture e dei corrispettivi assumendo, in assenza di informazioni sull’effettivo pagamento, che l’incasso coincida con la data di emissione del documento fiscale. Una semplificazione che può non riflettere la reale situazione dei contribuenti soggetti al principio di cassa. Per questo motivo, qualora il pagamento sia avvenuto in un momento diverso, occorre correggere gli importi proposti, escludendo i documenti non ancora incassati e includendo quelli riferiti ad anni precedenti, ma riscossi nel periodo d’imposta.Un altro passaggio della guida riguarda i codici Ateco. La compilazione del modello viene effettuata utilizzando le informazioni disponibili nelle banche dati...

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