RICERCA ARTICOLI
Imposte dirette 29 Maggio 2026

Requisiti per la non imponibilità del risarcimento danni

Le somme ricevute a titolo di risarcimento danni per la perdita o per il danneggiamento di beni patrimoniali sono imponibili solo al momento dell’incasso (C.G.T. Potenza, sentenza 9.03.2026, n. 122).

L’Agenzia delle Entrate ha contestato l’erroneo trattamento fiscale di un risarcimento danni riconosciuto in favore del contribuente, con lodo arbitrale, relativo a una vicenda di responsabilità dell’amministratore unico per la vendita di un compendio immobiliare sociale a un prezzo ritenuto inferiore al valore di mercato. Secondo l’Ufficio, la società aveva iscritto contabilmente il risarcimento tra le sopravvenienze attive qualificandolo come non tassabile e aveva operato una corrispondente variazione in diminuzione in dichiarazione, ritenendo che l’importo non dovesse concorrere alla formazione del reddito. La società ha contestato la tesi dell’Ufficio, poiché il risarcimento atteneva alla perdita di valore di beni patrimoniali dell’impresa e, in ogni caso, la somma non era stata percepita né era giuridicamente disponibile nel corso dell’anno oggetto di accertamento, risultando il lodo impugnato e il credito oggetto di iniziative giudiziarie di recupero. Disattese le osservazioni, l’Agenzia delle Entrate ha emesso l’avviso di accertamento, qualificando il risarcimento come sopravvenienza attiva tassabile ex art. 88, c. 3 del Tuir e disconoscendo la variazione in diminuzione operata dalla società, con conseguente rideterminazione del reddito imponibile ai fini Ires e Irap. La società ha dedotto l’illegittimità dell’atto per violazione e falsa applicazione degli artt. 86, 88 e 101 del Tuir, sostenendo che l’importo in contestazione non...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.