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Diritto 23 Novembre 2020

Responsabilità del curatore con autorizzazione del Tribunale

L'assenso del Giudice Delegato all'atto compiuto nell'ambito dell'amministrazione fallimentare non esclude il nesso di causalità tra tale atto e il danno causato.

Secondo l'insegnamento della Suprema Corte, l'azione di responsabilità nella quale incorre il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta (art. 1218 C.C.) può dirsi contrattuale non soltanto nel caso in cui l'obbligo di prestazione deriva da un contratto (art. 1321 C.C.), ma anche in ogni altra ipotesi in cui dipende dall'inesatto adempimento di un'obbligazione preesistente, qualunque ne sia la fonte, potendo dipendere anche dalla violazione di obblighi nascenti da situazioni di semplice “contratto sociale”, ogni qualvolta l'ordinamento imponga a un soggetto di tenere, in tali situazioni, un determinato comportamento. In altri termini la distinzione tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale sta essenzialmente nel fatto che quest'ultima consegue dalla violazione di un dovere primario di non ledere ingiustamente la sfera di interessi altrui, onde nasce con la stessa obbligazione già preesistente e volontariamente assunta nei confronti di un determinato soggetto. Ne consegue che anche la categoria delle obbligazioni ex lege (da taluno ricondotta agli “altri atti o fatti idonei” a produrre obbligazioni in conformità dell'ordinamento giuridico, cui allude lo stesso art. 1173 C.C. in materia di fonti delle obbligazioni) è soggetta a un regime che non si discosta da quello delle obbligazioni contrattuali in senso stretto, laddove le obbligazioni integranti la...

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