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Lavoro 04 Luglio 2019

Responsabilità del datore per uso improprio di attrezzature di lavoro


La sentenza 15.05.2019, n. 20833 della Cassazione Penale in merito agli obblighi di vigilanza, precisa che l’infortunio per rimozione di protezioni operata dall’addetto non determina un’automatica responsabilità omissiva del datore di lavoro. Il punto è importante perché negli organismi di controllo come nella magistratura è ancora piuttosto radicato il principio che, a prescindere da struttura e dimensione aziendale, prevede l’esistenza di un completo monitoraggio istante per istante di quanto avviene nei reparti produttivi, per prevenire comportamenti impropri e situazioni pericolose. Se risulta evidente la responsabilità del datore di lavoro quando la rimozione delle protezioni dalle attrezzature nasce dall’esigenza e volontà di incrementare la produttività, non esiste un analogo automatismo in assenza di una conoscenza o diretta conoscibilità di prassi scorrette adottate dai lavoratori, che richiedono di acquisire elementi certi e oggettivi di riscontro. Il fatto riguarda l’infortunio sul lavoro subito da un dipendente addetto a macchina spezzonatrice, che operando a protezioni smontate e avvicinando la mano all’area di taglio, aveva riportato l’amputazione di una falange e altre lesioni. Al datore di lavoro è stato contestato di non avere messo a disposizione dell’operatore attrezzature di lavoro idonee perché private dei dispositivi di protezione...

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