RICERCA ARTICOLI
Lavoro 08 Settembre 2021

Responsabilità del medico competente per eccessiva inerzia

Tra i doveri, anche quello di impegnarsi in un'azione propositiva e informativa nei confronti del datore di lavoro per gli aspetti che rientrano nella propria area professionale.

La legislazione in materia di sicurezza sul lavoro assegna al medico competente una funzione determinante nella tutela della salute: egli ha infatti la responsabilità di concorrere alla valutazione dei rischi e di assicurare al datore di lavoro il necessario supporto tecnico-pratico nella scelta delle misure da adottare per le problematiche della sfera sanitaria. La sentenza di Cassazione Penale, Sez. IV, 1.06.2021, n. 21521 prende in esame l'incidente di un infermiere professionale che, pungendosi accidentalmente con un ago privo di dispositivo di sicurezza durante un prelievo di sangue, ha contratto il virus dell'epatite con la conseguente necessità di sottoporsi a una cura farmacologica protratta nel tempo. La malattia ha avuto durata superiore a 40 giorni considerato il trattamento necessario per debellare il virus e gli effetti collaterali, oltre alla forzata inattività per ragioni di salute nel periodo. Al medico competente è stato imputato di non aver previsto l'adozione di aghi cannula-protetti nel documento di valutazione dei rischi alla cui stesura era chiamato a collaborare, dato che il rischio biologico per il personale sanitario di contrarre patologie infettive per via ematica a causa di punture e ferite da aghi e taglienti contaminati è ben noto e ricorrente nella realtà ospedaliera e ampiamente trattato nella normativa specialistica. L'omissione è stata ritenuta effettiva, con una reale...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.