RICERCA ARTICOLI
Diritto 19 Giugno 2023

Retta della casa di cura a carico del Servizio Sanitario Nazionale

I soggetti che si siano accollati la retta della casa di cura ospitante la parente affetta da Alzheimer possono revocare il proprio impegno invitando l’istituto a rivolgersi al S.S.N. per il recupero delle somme dovute a tale titolo?

Il D.Lgs. 19.06.1999, n. 229, modificando il D.Lgs. 502/1992, ha demandato alle Regioni l’organizzazione delle Unità Sanitarie Locali in modo da garantire “l’erogazione delle prestazioni sanitarie a rilevanza sociale, connotate da specifica ed elevata integrazione, nonché delle prestazioni sociali di rilevanza sanitaria”. Ha definito “prestazioni socio sanitarie” tutte quelle attività atte a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, bisogni della salute della persona che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione. Con D.P.C.M. 14.02.2001 e 12.01.2017 sono state individuate le prestazioni da ricondurre alle diverse tipologie e la precisazione dei criteri di finanziamento delle stesse. Nel vigente quadro normativo le prestazioni sociosanitarie ad elevata integrazione sanitaria vanno distinte sia dalle prestazioni sanitarie a rilevanza sociale che dalle prestazioni sociali a rilevanza sanitaria. Le prime, totalmente a carico del S.S.N., sono quelle prestazioni che non possono essere eseguite “se non congiuntamente” all’attività di natura socioassistenziale talché non sia possibile discernere il rispettivo onere economico prevalendo la natura sanitaria del servizio ed essendo le prestazioni socioassistenziali strumentali alla cura della salute...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.