Revisione legale imprese minori dopo la seconda edizione del manuale
La seconda edizione del manuale Cndcec sulla revisione nelle imprese minori consolida un approccio metodologico coerente con gli (ISA Italia) e con i nuovi ISQM.
Un primo punto che interessa direttamente i professionisti riguarda la scelta di continuare ad applicare un unico set di principi (ISA Italia), anche alle imprese di minori dimensioni. Questo significa che, pur in presenza di realtà meno complesse, il revisore deve comunque muoversi all’interno di un quadro tecnico completo, adattandolo in modo proporzionato. In assenza di uno standard specifico, il manuale diventa di fatto una guida operativa fondamentale in quanto, pur non essendo vincolante, nella pratica sarà inevitabilmente un riferimento anche in caso di controlli di qualità.La struttura in 28 capitoli segue tutte le fasi dell’incarico, ovvero: accettazione, pianificazione, valutazione del rischio, svolgimento delle procedure, conclusioni e relazione. Per chi opera nelle PMI, questo schema può essere letto come una check-list ragionata del processo di revisione. Due aspetti emergono con particolare forza: la documentazione e la valutazione del rischio. Sul fronte della documentazione (ISA Italia) 230), il messaggio è chiaro: non basta aver svolto correttamente le verifiche, ma occorre poter dimostrare come si è arrivati alle conclusioni. Per i collegi sindacali ciò significa formalizzare meglio il confronto interno, documentare le decisioni rilevanti e tracciare il percorso logico che porta al giudizio finale. Quanto alla valutazione del rischio (ISA Italia) 315 e 330), l’attenzione si sposta sempre più sulla fase iniziale dell’incarico. La...