RICERCA ARTICOLI
Revisione e controllo 09 Marzo 2026

Revisori legali: programma formativo tra AI, cripto e sostenibilità

Il MEF adotta la nuova agenda di aggiornamento per i professionisti della revisione: dentro intelligenza artificiale, cripto-attività, riforma della responsabilità civile e rendicontazione ESG.

Con la determina del Ragioniere Generale dello Stato 20.02.2026, prot. RR 18 il Ministero dell'Economia ha ufficializzato il programma di formazione continua per i revisori legali relativo all'anno in corso. Non si tratta di un semplice aggiornamento di facciata. L'impianto formativo conserva la struttura per aree tematiche già consolidata nelle edizioni precedenti, con prevalenza delle materie caratterizzanti la revisione legale rispetto a quelle non caratterizzanti.

Tra le novità di rilievo nelle materie caratterizzanti figura il principio internazionale ISA LCE, dedicato alla revisione dei bilanci delle imprese meno complesse. Questo nuovo strumento metodologico consente un approccio proporzionato alla reale dimensione organizzativa delle aziende, con ricadute operative significative per chi segue piccole e medie imprese. Si aggiorna inoltre il processo di revisione e manutenzione dei principi (ISA Italia), in coerenza con gli standard internazionali.
Un capitolo a sé merita la responsabilità civile del collegio sindacale, riformata dalla L. 14.03.2025 n. 35, che ha introdotto un tetto massimo alla responsabilità patrimoniale dei sindaci in caso di colpa, non di dolo, commisurato a un multiplo del compenso annuo, nonché un termine di prescrizione unico di 5 anni. Accanto a questo, trova spazio la copertura assicurativa della responsabilità civile professionale, considerata ormai parte integrante della gestione del rischio per revisori e componenti degli organi di controllo.
L'intelligenza artificiale entra nel programma con forza. Il modulo già previsto sull'utilizzo dell'IA nella revisione viene integrato da nuovi contenuti sulla normativa europea e nazionale di riferimento, con attenzione a profili etici, sicurezza dei dati e conformità regolamentare. Si aggiunge anche la materia dedicata a "L'intelligenza artificiale applicata ai processi aziendali". Sul fronte digitale, è rilevante un approfondimento sulla cybersicurezza, con specifico richiamo alla direttiva UE 2022/2555 (NIS 2) e al D.Lgs. 138/2024. Novità assoluta è poi l'ingresso delle cripto-attività e informativa di bilancio: il ruolo del revisore in questo ambito è ancora tutto da definire nella prassi, ma il segnale normativo è chiaro.
Tra le materie non caratterizzanti, il Tax control framework entra a pieno titolo nel percorso di aggiornamento, rafforzando la capacità dei revisori di analizzare i rischi fiscali e valutare i sistemi di compliance tributaria adottati dalle imprese. Si aggiunge anche la riforma dei mercati dei capitali (L. 5.03.2024, n. 21), che delega il Governo alla riforma del TUF e della disciplina dei mercati finanziari, e un approfondimento sugli standard contabili ITAS base Accrual, sviluppati nell'ambito della Riforma 1.15 del PNRR, con ricadute sulle attività di revisione negli enti pubblici e nelle società partecipate.

La rendicontazione di sostenibilità rimane centrale. Il programma 2026 consolida i contenuti già presenti nelle edizioni precedenti e li aggiorna alla luce delle più recenti evoluzioni normative europee. Tra le novità, almeno 4 nuove materie, tra cui una dedicata al Pacchetto Omnibus, la proposta della Commissione Europea (COM(2025)81) volta a ridimensionare l'ambito applicativo della CSRD e della CSDDD, rivedendo soglie e scadenze per numerose imprese, e un'altra relativa allo standard internazionale VSME, sviluppato dall'EFRAG come strumento volontario di rendicontazione di sostenibilità per le PMI non soggette agli obblighi CSRD. Il riferimento al regime transitorio previsto dall'art. 18, c. 4 D.Lgs. 125/2024 resta un riferimento operativo concreto per il 2026: la norma consente ai revisori iscritti al registro entro il 1.01.2026 di ottenere l'abilitazione all'attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità senza sostenere l'esame ordinario, a condizione di aver maturato almeno 5 crediti nelle materie caratterizzanti il Gruppo D) interamente nel corso del 2024 o del 2025, non nell'anno in corso. Un programma che chiede ai professionisti 20 crediti annuali (di cui almeno 10 nel Gruppo A), con l'obbligo, per i revisori abilitati alla sostenibilità, di raggiungere 25 crediti l'anno (10 nel Gruppo A e 10 nel Gruppo D): un carico formativo significativo, su fronti molto diversi tra loro.