L’impugnazione del provvedimento di revoca sarà davanti al giudice amministrativo, trattandosi di provvedimento discrezionale della P.A., o davanti a quello ordinario, essendo una revoca di un diritto soggettivo acquisito dal locatario?
La controversia avente ad oggetto la verifica del venir meno dei presupposti per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica a canone agevolato e l’impugnativa del provvedimento di decadenza emesso a seguito dell’esito sfavorevole della verifica per l’assegnatario appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, perché il provvedimento di decadenza si colloca non nella prima fase, pubblicistica, di assegnazione dell’alloggio, ma nella seconda fase, di eventuale estinzione del diritto, a seguito di verifica con esito negativo sulla permanenza dei requisiti, in cui la posizione del privato è ormai di diritto soggettivo rispetto alla stipulazione del contratto di locazione a condizioni agevolate e alla conservazione dell’alloggio.
Già Cass. S.U. n. 29095/2011 aveva avuto modo di affermare che in materia di edilizia residenziale pubblica, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 204/2004, che ha dichiarato la parziale incostituzionalità dell'art. 33 D. Lgs 80/1998 (come sostituito dall’art. 7 L. 205/2000) è necessario tener distinta la prima fase, antecedente all’assegnazione dell’alloggio, di natura pubblicistica, da quella successiva all’assegnazione, di natura privatistica, nella quale la posizione dell’assegnatario assume natura di diritto soggettivo, dovendosi attribuire alla giurisdizione del giudice amministrativo le...