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Diritto
15 Maggio 2023
Revocatoria di fondo patrimoniale in comunione legale
È necessario fare riferimento alla sola quota del coniuge o all’intero bene? La Suprema Corte (sent. n. 9536/2023) specifica la differenza fra comunione legale e ordinaria e la disciplina dell’esecuzione.
La comunione legale tra coniugi differisce dalla comunione ordinaria in quanto, mentre la prima è una comunione senza quote, la seconda è una comunione per quote, in cui ogni partecipante ha un diritto individuale che delimita il potere di disposizione sulla quota comune.
Nella comunione legale la quota non è elemento strutturale, ma ha soltanto la funzione di stabilire la misura entro cui i beni della comunione possano essere aggrediti dai creditori particolari.
Nella giurisprudenza di legittimità si è costantemente affermato che “la natura di comunione senza quote della comunione legale dei coniugi comporta che l’espropriazione per crediti personali di uno solo dei coniugi, di un bene in comunione abbia a oggetto il bene nella sua interezza e non la metà, con scioglimento della comunione legale limitatamente al bene staggito all’atto della sua vendita o assegnazione e diritto del coniuge non debitore alla metà della somma lorda ricavata dalla vendita del bene stesso”.
Da ciò ne consegue che, per sottoporre un bene in comunione legale a esecuzione forzata, ancorché per debito di uno solo dei coniugi, è necessario:
pignorare il bene per l’intero;
la soggezione a espropriazione di un bene sul quale ha eguale contitolarità il coniuge non debitore, lo configura come soggetto passivo dell’espropriazione in concreto operata, con diritti e doveri identici a...