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Diritto
27 Dicembre 2021
Revocatoria: pegno regolare o irregolare, questo è il problema
Il creditore assistito da pegno irregolare non è soggetto all’azione revocatoria fallimentare, a differenza di quanto accade in caso di pegno regolare. Effetti pratici nei rapporti bancari.
La giurisprudenza ritiene che le somme incassate per il realizzo di un pegno regolare siano revocabili ai sensi dell’art. 67 L.F. mentre non lo siano in caso di pegno irregolare.
Per comprendere la differenza fa le 2 tipologie di pegno la Suprema Corte ha più volte ribadito (da ultimo Cass. Sez. III, ord., 13.12.2021, n. 39432) che, pur avendo le parti in esplicazione della loro autonomia privata il potere di determinare l’oggetto, la durata, nonché la possibilità di sostituzione mediante il meccanismo cosiddetto rotativo, le stesse non hanno altresì il potere di qualificarlo come regolare o irregolare, discendendo tale conseguenza giuridica dalle norme del Codice Civile in tema di diritti reali di garanzia opponibili ai terzi, che hanno carattere indisponibile.
Il pegno di saldo di conto corrente bancario costituito a favore della banca depositaria si configura come pegno irregolare solo quando viene espressamente conferita alla banca la facoltà di disporre della relativa somma; nel caso in cui difetti tale facoltà, si rientra nella disciplina del pegno regolare, con la conseguenza che la banca garantita non acquista la somma portata dal saldo, né ha l’obbligo di restituire al debitore il tantundem (l'equivalente), sicché, difettando i presupposti per la compensazione dell’esposizione passiva del cliente con una corrispondente obbligazione pecuniaria della banca, l’incameramento...