Amministrazione e bilancio 23 Gennaio 2026

Riaperta la deroga alla svalutazione dei titoli dell’attivo circolante

La legge di Bilancio 2026 ripropone per gli esercizi 2025 e 2026 la possibile deroga. Questa facoltà può essere esercitata in modo prudente e coerentemente con la rappresentazione veritiera e comparabile della situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa.

L’art. 1, cc. 65-67 L. 30.12.2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026) ha reintrodotto, per gli esercizi 2025 e 2026, la facoltà di derogare ai criteri ordinari di valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante, consentendo ai soggetti che adottano i principi contabili nazionali (OIC adopter) di mantenere in bilancio i valori risultanti dall’ultimo bilancio approvato, evitando la svalutazione al valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato, salvo il caso in cui la perdita assuma carattere durevole. La disposizione ripropone quanto già previsto in passato da precedenti interventi emergenziali (da ultimo l’art. 45, c. 3-octies e ss. D.L. 73/2022, convertito dalla L. 122/2022), che avevano introdotto una deroga analoga per gli esercizi 2022-2024, successivamente prorogata. Rispetto a questi precedenti, la nuova normativa si caratterizza per alcuni elementi di discontinuità, in quanto:- la deroga è prevista per 2 esercizi consecutivi (ovvero gli esercizi 2025 e 2026);- non è richiamata la sussistenza di una situazione di eccezionale turbolenza dei mercati finanziari quale presupposto per la sospensione dei criteri ordinari di valutazione. L’ambito applicativo è circoscritto ai titoli che non sono destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell’impresa, ovvero quelli iscritti nell’attivo circolante e valutati ordinariamente al minore tra il costo e il valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato (ex art. 2426,...

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