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Antiriciclaggio 08 Giugno 2026

Riavvio del registro dei titolari effettivi

La Corte di giustizia UE ridefinisce il registro dei titolari effettivi tramite accesso selettivo, tutele cautelari effettive e nuove regole che ne preparano il ritorno all’operatività.

La disciplina del registro dei titolari effettivi ha attraversato una fase d’instabilità applicativa, determinata dapprima dalle pronunce cautelari del giudice amministrativo e, successivamente, dall’intervento della Corte di giustizia UE. Sul piano interno, la sospensione dell’operatività del registro è stata collegata alle misure cautelari adottate nel contenzioso promosso dinanzi al TAR Lazio e poi al Consiglio di Stato, con effetti su comunicazioni, variazioni, conferme periodiche, consultazione dei dati e profili sanzionatori. In particolare, il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 8248/2024, ha rimesso alla Corte di giustizia dell’Unione Europea alcune questioni pregiudiziali relative alla compatibilità del sistema italiano con il diritto dell’Unione.La svolta è intervenuta con la sentenza della Corte di giustizia UE del 21.05.2026, resa nelle cause riunite C-684/24 e C-685/24, dove ha affermato che l’art. 31 della direttiva (UE) 2015/849, come modificata dalla direttiva (UE) 2018/843, consente di qualificare i mandati fiduciari stipulati da società fiduciarie italiane come “altri tipi di istituti giuridici” ai fini degli obblighi antiriciclaggio. Il dato assume rilievo perché la Corte ha accolto una lettura funzionale dell’istituto, valorizzando la dissociazione tra titolarità formale e titolarità effettiva, piuttosto che un approccio meramente nominalistico o civilistico.Quanto al regime di accesso, la sentenza si colloca nel solco della...

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