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Diritto
22 Luglio 2021
Richiesta di pagamento dopo lunga inerzia è abuso del diritto
Il caso riguarda 7 anni di arretrati del canone di locazione di un immobile, coinvolgendo un conflitto tra le parti per motivi estranei all'oggetto della decisione.
La vicenda trae origine da un'opposizione a decreto ingiuntivo avverso la richiesta di pagamento di canoni di locazione che, per un lungo periodo, non erano stati richiesti. A fronte dell'opposizione spiegata dal conduttore, la Corte di Appello di Milano aveva considerato significativa la circostanza che, per anni, nessun canone di locazione fosse stato richiesto al conduttore (ossia dal 2004 al 2011) e, pertanto, in virtù del principio di tutela dell'affidamento e della buona fede nell'esecuzione dei contratti, secondo il giudice di merito sarebbero dovuti i canoni solo dalla prima richiesta di pagamento (avvenuta nel 2011) e non quelli pregressi.
La sentenza è stata impugnata dinanzi alla Suprema Corte che, tuttavia, ha sostanzialmente confermato la pronuncia di secondo grado. Secondo la Cassazione, l'esercizio repentino del diritto in una circostanziata situazione di maturato affidamento della sua intervenuta abdicazione, correlata a un assetto di interessi pregresso, ha integrato un abuso del diritto e ha comportato, altresì, la negazione di tutela dell'interesse di controparte in considerazione di sopravvenute circostanze nelle quali il giudice di merito, illustrando ciò con adeguata motivazione, ha riscontrato un conflitto tra le parti per altre questioni, pacificamente non collegate al contratto (Corte di Cassazione, sent. 14.06.2021, n. 16743).
In conclusione, la Corte di Cassazione ha enunciato il seguente...