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Diritto 04 Novembre 2022

Riciclaggio: acquisto di immobili con denaro da operazioni illecite

Proviamo a riassumere con termini semplici il contenuto della sentenza della Corte di Cassazione n. 38141/2022 che ha escluso l’applicabilità dell’art. 512-bis c.p. (intestazione fittizia) nel caso di applicabilità del reato di riciclaggio.

Uno dei problemi di questo Paese è che spesso e volentieri il linguaggio utilizzato dalla Pubblica Amministrazione e nelle sentenze è comprensibile solo agli addetti ai lavori e non alla generalità dei cittadini. Proviamo quindi a tradurre in modo che speriamo sia semplice il caso di cui si è occupata la sentenza. La signora X apriva un conto corrente a proprio nome dando delega al marito Y per compiere le operazioni su tale conto; sul conto corrente venivano versate somme provenienti dal delitto di bancarotta commesso dal marito Y. La signora X acquistava un immobile a Punta Ala, nota località turistica in Toscana, intestando a se stessa la proprietà; il pagamento avveniva in rate con prelevamento dal conto corrente che dicevamo e la signora X “non poteva non essere al corrente della provenienza illecita del denaro utilizzato per l’acquisto dell’immobile”; la signora X affermava che non era a conoscenza delle attività del coniuge, ma la Corte di Appello sottolineava lo “spessore culturale dell’imputata che nel 2018 intraprese un’attività di collaborazione con un prestigioso studio legale”. Osserva la Corte che il reato di riciclaggio può essere ravvisato anche nella semplice condotta di colui che accetta di essere indicato come beneficiario di beni che in realtà appartengono a terzi e sono frutto di attività delittuosa, condotta che è...

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