Rivestono carattere di particolare gravità per l'economia in generale le informazioni relative al periodo di emergenza da coronavirus fornite dall'UIF con il Rapporto n. 12/2020 riguardante gli esiti delle attività di vigilanza svolte nel 2019, presentato nei primi giorni del mese di luglio. Per le conseguenze che può comportare nel lungo periodo, il rischio più grave riguarda gli impatti della crisi sul sistema produttivo, in specie le infiltrazioni criminali nel tessuto economico che possono condizionare il normale funzionamento dei mercati e la concorrenza. La carenza di liquidità di cui stanno soffrendo tante imprese è l'humus più adatto per acquisire la proprietà o il controllo di ampi segmenti del sistema produttivo, considerando che la criminalità organizzata può disporre di consistenti risorse finanziarie provenienti dalle attività illegali.
La mancanza di liquidità, inoltre, rende vulnerabili le imprese alle offerte di prestiti i cui tassi di interesse applicati sono spesso usurari, e il cui fine ultimo potrebbe anche essere quello di rilevare le attività per le difficoltà di rimborso create artatamente; rischio di usura che comunque può coinvolgere anche i privati rimasti senza lavoro.
Il Rapporto ritiene significativi i rischi di illecite acquisizioni per le varie forme di contributi pubblici previste dalle recenti disposizioni normative a favore di...