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Diritto
27 Aprile 2022
Riconoscimento forfettario di costi solo per l'induttivo
La deduzione percentuale dei costi è attuabile solo in caso di induttivo "puro" e non già anche in ipotesi di accertamento analitico o analitico presuntivo.
La Cassazione ha riconosciuto che in tema di imposte sui redditi, gli organi di controllo devono necessariamente riconoscere una percentuale di costi rispetto ai ricavi accertati, purché si verta nel contesto di un accertamento operato con il c.d. induttivo puro. Al contrario, quando si procede con un accertamento analitico o analitico induttivo, come nel caso di indagini finanziarie, deve essere il contribuente controllato a provare “an” e “quantum” dei costi per fruire della loro deducibilità dall’ammontare dei ricavi. La conclusione è stata ribadita nell’ordinanza n. 10712 della V Sez. Civ. della Cassazione, depositata il 4.04.2022.
La vicenda trae spunto dall'attività accertativa esperita nei confronti di un esercente il commercio al dettaglio di articoli di gioielleria, con cui si procedeva al recupero di materia imponibile per importi piuttosto rilevanti. Nella prospettazione erariale emergevano condotte palesemente antieconomiche del contribuente, prelevamenti e versamenti non giustificati e l'irregolare tenuta delle scritture contabili obbligatorie. In tale contesto, pertanto, il reddito complessivo e il volume d'affari venivano rideterminati in aumento con la conseguente applicazione di una maggiore imposizione fiscale, così come puntualmente tradotta nell'avviso di accertamento.
Le doglianze difensive del contribuente ponevano in evidenza la desunta erroneità della...