Nella seduta del 6.08.2019, il Consiglio dei Ministri ha approvato ("salvo intese") la bozza di decreto legge contenente disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali che si occupa, in particolare, dell'ampliamento delle tutele in favore degli iscritti alla Gestione Separata, della tutela del lavoro tramite piattaforme digitali (Riders), dell'emergenza occupazionale ANPAL Servizi Spa, delle misure in favore dei LSU/LPU, delle disposizioni in materia di ISEE e delle disposizioni in materia di ammortizzatori sociali.
Tra le varie misure contenute nella norma, le norme che riguardano i cosiddetti “Riders” (sicuramente le più interessanti) sono il frutto di un'animata discussione che dura ormai da qualche anno e anche, probabilmente, il risultato di numerose decisioni giurisprudenziali non sempre concordi. La finalità di tale provvedimento dovrebbe essere la maggiore tutela economica e normativa, tra le altre, ad alcune categorie di lavoratori particolarmente esposti, come i “modernissimi” Riders e gli “antichissimi” lavoratori socialmente utili (LSU) e di pubblica utilità (LPU). L'Esecutivo è intervenuto, per quanto riguarda i Riders, modificando il D.Lgs. 81/2015, in particolare viene introdotto il CAPO V-bis, costituito da 3 nuovi articoli (47-bis, 47-ter e 47-quater). L'art. 47-bis assume il compito di definire lo scopo della norma:...