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Lavoro 07 Dicembre 2020

Riders tra legge e contratto

La circolare 19.11.2020, n. 17, del Ministero del Lavoro interviene sulle modifiche apportate al D.Lgs. 81/2015 dalla L. 128/2019 in tema di tutela del lavoro dei ciclo-fattorini che effettuano consegne per conto di piattaforme digitali.

Con la circolare 19.11.2020, n. 17, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali interviene sulle modifiche apportate al D.Lgs. 81/2015 dalla L. 128/2019 in tema di tutela del lavoro dei ciclo-fattorini delle piattaforme digitali. Il Ministero evidenzia che il legislatore, in anticipo su molti altri Paesi ma all'interno di una iniziativa comune dell'Unione Europea, ha predisposto un apparato normativo in grado di dare risposte immediate alle sfide giuridiche determinate dalle continue trasformazioni tecnologiche nel mondo del lavoro. Nel merito la L. 128/2019 distingue 2 figure di riders e appronta tutele differenziate a seconda che la loro attività sia inquadrabile nella nozione generale di collaborazione coordinata e continuativa etero-organizzata (art. 2 D.Lgs. 81/2015), oppure in quella di lavoro autonomo occasionale (art. 47-bis D.Lgs. 81/2015). Facendo sempre riferimento alle concrete modalità operative, si applicherà la previsione di cui all'art. 2 quando la prestazione è continuativa con attività prevalentemente personale e prescindendo dalla circostanza che l'etero-organizzazione riguardi anche i tempi e il luogo di lavoro. Quando la prestazione, invece, ha carattere occasionale e non sono presenti le condizioni di subordinazione e i requisiti previsti dal citato art. 2, troverà applicazione il Capo V bis del D.Lgs. 81/2015. Il Dicastero del lavoro, giustamente, si sofferma sull'art. 4-quater, c. 1...

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