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Diritto
27 Luglio 2021
Riduzione del canone di locazione in tempi di crisi
Il dovere di buona fede impone al locatore di considerare le contingenze che comportano, per un breve periodo, la necessità di ridurre il canone di locazione.
È un principio che la giurisprudenza non ha mai espresso a chiare lettere sino ad ora, perché, con tutta probabilità, l’affermare che il conduttore in crisi ha il diritto di ricevere una decurtazione del canone di locazione, seppur per un breve periodo, potrebbe integrare richieste (strumentali e dilatorie) in frode alla legge, tuttavia la Corte di Cassazione, con sentenza 14.06.2021, n. 16743, affrontando una questione afferente al ritardo nella richiesta di pagamento di numerosi canoni di locazione, ha espresso en passant un principio davvero rivoluzionario.
Il ragionamento seguito dagli Ermellini prende impulso dall’analisi dell’istituto tedesco del "Verwirkung" (consumazione dell’azione processuale) secondo cui dall’inerzia nell’esercizio di un’azione comporta l’implicita rinuncia alla stessa da parte del creditore. Tuttavia, con precedenti pronunce la giurisprudenza maggioritaria aveva stabilito che detto principio non trova facile ingresso nell'ordinamento italiano, per il quale il mero ritardo nell'esercizio di un diritto non costituisce motivo per negarne la tutela, a meno che tale ritardo non sia la conseguenza fattuale di un'inequivoca rinuncia tacita o modifica della disciplina contrattuale o non sia sollevata l'eccezione di estinzione del diritto per prescrizione.
Con la sentenza in commento, la Suprema Corte ha stabilito, tra l’altro, che quel che incide per...