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Lavoro 12 Giugno 2019

Rientro dei cervelli dopo il Decreto Crescita


É il Decreto Crescita 2019 (D.L. 30.04.2019, n. 34), in vigore dal 1.05.2019, che, all'art. 5, ha introdotto alcune modifiche alla disciplina su impatriati e rientro dei cervelli, andando a modificare e integrare le normative inerenti (D.Lgs. 147/2015 e D.L. 78/2010, convertito in L. 122/2010). Utile ricordare che fino a tale data spettava per gli impatriati un'esenzione del 50% del reddito di lavoro autonomo o dipendente per 5 anni da quello di spostamento della residenza fiscale in Italia. Per docenti e ricercatori spettava invece un'esenzione del 90% del reddito di lavoro autonomo o dipendente per 4 anni dallo spostamento della residenza fiscale in Italia. Cosa cambia oggi? Per quanto riguarda gli impatriati che trasferiscono la residenza nel territorio italiano a partire dall'anno 2020, le principali modifiche sono relative a: - aumento dell'esenzione del reddito, che passa al 70% rispetto al precedente 50%; - semplificazione delle condizioni di accesso al regime (non devono essere stati residenti in Italia nei 2 periodi d'imposta precedenti il trasferimento e devono impegnarsi a risiedere in Italia per almeno 2 anni con attività lavorativa prestata prevalentemente in Italia); - estensione del regime anche ai lavoratori che avviano un'attività d'impresa; - prolungamento delle agevolazioni fiscali con esenzione al 50% o al 90% per ulteriori 5 anni al verificarsi di specifiche condizioni (figli minorenni,...

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