Le indennità e i rimborsi delle spese sostenute dai lavoratori dipendenti sono disciplinate dall’art. 51, c. 5, del TUIR il quale dispone che le indennità percepite per le trasferte fuori del territorio comunale concorrono a formare il reddito per la parte eccedente la somma di euro 46,48 al giorno. Tale importo è elevato ad euro 77,47 per le trasferte all’estero. Tali limiti sono considerati al netto delle spese di viaggio e di trasporto. In caso di rimborso delle spese di vitto o di alloggio il limite è ridotto di 1/3; in caso di rimborso congiunto di spese di vitto e alloggio, il limite viene ridotto di 2/3. Pertanto, si tratta di un rimborso forfettario che consente di escludere da tassazione i rimborsi fino a concorrenza dei limiti sopra indicati.
In caso invece di rimborso analitico delle spese sostenute e documentate, sempre riferite a trasferte o missioni fuori del territorio comunale, la norma consente il rimborso esentasse fino all’importo giornaliero di euro 15,49 (euro 25,82 per le missioni all’estero). Si parla anche in questo caso di spese di vitto, alloggio, trasporto e altre spese connesse alla trasferta, purché documentate o documentabili. Le spese ed i rimborsi per trasferte nell’ambito del territorio comunale concorrono alla formazione del reddito imponibile.
Questo è in sintesi ciò che prevede la norma. Viene quindi fatta una netta distinzione tra trasferte e missioni fuori...