Sono state avviate (1.12.2021) le trattative per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) degli operai agricoli e florovivaisti, a 2 mesi dalla ricezione della piattaforma sindacale e prima della scadenza dell’attuale contratto, prevista per il 31.12.2021.
La platea interessata dal rinnovo del CCNL è composta da circa 180.000 aziende assuntrici di personale e oltre un milione di lavoratori, di cui 110.000 assunti a tempo indeterminato e 950.000 a tempo determinato (500.000 costituiscono la parte più strutturale e qualificata, con oltre 100 giornate lavoro annue).
Si ricorda che il sistema contrattuale, in tale comparto, oltre al contratto nazionale, prevede Contratti provinciali (Cpl) di 2° livello e si distingue dagli altri settori economici.
Nel dettaglio, il CCNL è un contratto quadro, della durata di 4 anni, che definisce la struttura della contrattazione, le condizioni normative dei rapporti di lavoro, il trattamento economico di massima basato su minimi salariali al di sotto dei quali i Cpl non possono scendere, le materie che devono essere regolamentate a livello territoriale. I Cpl, di durata quadriennale ma in un arco temporale sfalsato di 2 anni rispetto al CCNL, stabiliscono, nel rispetto delle previsioni del contratto nazionale, la classificazione degli operai, la loro retribuzione effettiva, le modalità applicative di alcune normative, i criteri e le modalità di corresponsione dei premi di produzione. Grande importanza è dunque attribuita alle decisioni adottate a livello territoriale, al fine di dare giusta considerazione alle diversità produttive.
Il percorso intrapreso è lungo; tuttavia, c’è un cauto ottimismo sull’avanzamento...