HomepageLavoroRinuncia a quota 103 e restituzione dei contributi
Lavoro
02 Ottobre 2023
Rinuncia a quota 103 e restituzione dei contributi
L’Inps, con circolare 22.09.2023, n. 82, ha illustrato gli impatti operativi dell’agevolazione per chi rinuncia all’accesso pensionistico anticipato flessibile (c.d. "quota 103").
Come noto la L. 197/2022 ha previsto per l’anno 2023 un eccezionale accesso pensionistico: la pensione anticipata flessibile. Hanno diritto a tale accesso pensionistico coloro che hanno almeno 62 anni di età e 41 anni di anzianità contributiva (la somma dei due parametri fa 103 da qui "quota 103").
Non solo, la medesima legge all’art. 1, c. 286 ha previsto che i lavoratori dipendenti, che abbiano maturato i requisiti minimi previsti per quota 103, possono rinunciare all'accredito contributivo della quota dei contributi a proprio carico relativi all'IVS proseguendo nel rapporto di lavoro: non vanno in pensione, ma hanno un netto maggiore derivante dalla restituzione dei contributi. In conseguenza dell'esercizio della predetta facoltà viene meno ogni obbligo di versamento contributivo da parte del datore di lavoro a tali forme assicurative della quota a carico del lavoratore, a decorrere dalla prima scadenza utile per il pensionamento prevista dalla normativa vigente e successiva alla data dell'esercizio della predetta facoltà e fino alla maturazione della pensione di vecchiaia.
Con la medesima decorrenza, la somma corrispondente alla quota di contribuzione a carico del lavoratore che il datore di lavoro avrebbe dovuto versare all'ente previdenziale, qualora non fosse stata esercitata la predetta facoltà, è corrisposta interamente al lavoratore.
Secondo quanto indicato dall’Inps e...