Accertamento, riscossione e contenzioso
13 Giugno 2024
Rinuncia dei soci alla restituzione del finanziamento
Se il socio rinuncia a un finanziamento erogato alla società non si genera una sopravvenienza, ma un movimento di natura patrimoniale, da debito della società ad aumento del capitale sociale, senza generare alcun reddito tassabile per la società.
Il caso di specie trae origine dall’emissione di un avviso di accertamento tramite il quale l’Amministrazione Finanziaria determinava a carico del contribuente un maggior reddito da capitale relativo al periodo d’imposta 2014. Ricorreva il contribuente alla Commissione tributaria provinciale che riteneva fondata la tesi difensiva pronunciando l’annullamento dell’atto impositivo emesso a suo carico.
Il procedimento, a seguito dell’iniziativa dell’Amministrazione Finanziaria faceva ulteriore corso questa volta innanzi alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio che decideva la questione attraverso la sentenza 13.05.2024, n. 3166.
I giudici tributari prendono posizione con il provvedimento qui impugnato sulla complessa questione del trattamento fiscale da riservarsi agli utili extracontabili accertati nel corso di una verifica fiscale. Precisano i magistrati tributari come tali importi possano ritenersi proventi tassabili dei soci nel solo caso in cui ricorrano determinate condizioni. La prima è quella delle caratteristiche della persona giuridica che necessariamente dovrà essere una società di capitali a ristretta base personale. La seconda è quella della prova dell’effettiva esistenza di utili extracontabili in assenza della quale la questione come ovvio neppure si pone. L’esistenza degli utili dovrà essere provata da parte dell’Amministrazione anche in forma...