Diritto del lavoro e legislazione sociale
22 Aprile 2026
Riorganizzazione archivio CNEL: verso una maggiore rappresentatività?
In data 20.04.2026 è stata approvata la riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro: l’obiettivo è quello di facilitare l’individuazione dei contratti maggiormente rappresentativi.
È stata approvata all’unanimità la completa riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro che, al fine di poter disporre di una base informativa trasparente e accessibile, introduce un criterio oggettivo di selezione dei contratti collettivi, misurato attraverso i dati amministrativi Inps, derivanti dai flussi UniEmens. Più in particolare, saranno collocati nella sezione dei contratti nazionali di settore solo i Ccnl che, alternativamente, siano applicati ad almeno il 5% dei dipendenti di una divisione ATECO o al 3% in almeno una divisione nel caso di contratti multi-settoriali. Lo scopo dichiarato è quello di superare la logica, meramente formale, del deposito dei contratti, attraverso un principio sostanziale in grado di individuare i contratti realmente rappresentativi e applicati.Oltre a quanto sopra, vengono introdotte delle schede contratto standardizzate, costruite sulla base delle voci retributive e normative previste dal Codice dei contratti pubblici e integrate da note comparative: il tutto con la finalità di fornire, a operatori e stazioni appaltanti, la possibilità di valutare in modo oggettivo l’equivalenza tra contratti collettivi, rendendo più facilmente monitorabile il fenomeno del dumping contrattuale nei diversi settori economici. Rispetto a tale tematica, infatti, l’art. 11 D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) prevede che:- al personale impiegato in appalti pubblici e concessioni venga...