L'emergenza sanitaria ha necessariamente comportato l'adozione di drastiche misure per il contenimento del virus Covid-19. Tra quelle di maggiore impatto rientra sicuramente la sospensione (parziale o totale) delle attività lavorative che ha comportato, contestualmente, la sospensione dal lavoro per oltre 7 milioni di lavoratori. È però necessario un progressivo ritorno al lavoro che consenta di garantire adeguati livelli di tutela della salute e della sicurezza mediante l'adozione di misure specifiche e graduate rispetto alle specifiche attività lavorative.
Per programmare le riaperture annunciate ed essere così d'ausilio anche all'organo decisorio, l'Inail ha recentemente emanato un documento tecnico che delinea misure e strategie di prevenzione sui luoghi di lavoro. Emerge che i profili di rischio possono assumere una diversa entità e modularità in considerazione delle aree dove operano gli insediamenti produttivi, delle modalità di organizzazione del lavoro e delle specifiche misure preventive atte a prevenire/mitigare il rischio di contagio per i lavoratori.
In prima istanza i datori di lavoro dovranno adottare una serie di azioni e integrare il documento di valutazione dei rischi (DVR). Le misure assumeranno 3 direttrici: misure organizzative, misure di prevenzione e protezione, misure specifiche per la prevenzione dell'attivazione di focolai epidemici. Prioritari, nella riduzione della...