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Imposte e tasse 08 Marzo 2023

Rischio elusivo di una scissione asimmetrica

Rispondendo ad un modello di riorganizzazione societaria disciplinato dal Codice Civile, la scissione asimmetrica non potrà mai di per sé rivelarsi elusiva.

La risposta all’interpello n. 233/2023 è dedicata alla verifica di criticità elusive nella scissione asimmetrica avente a oggetto lo scorporo di un compendio patrimoniale costituito da immobili e da liquidità. L’Agenzia delle Entrate ha ritenuto non rinvenire nella descritta operazione di riorganizzazione societaria alcuna forma di abuso del diritto, a condizione però che gli asset immobiliari rimangano nel patrimonio della beneficiaria e continuino, quindi, a rimanere presieduti dal regime fiscale d’impresa e che la liquidità venga impiegata in scopi d’impresa e non per il sussidio economico-patrimoniale personale dei soci, salvo che tale fonte di liquidità non pervenga loro attraverso la distribuzione di dividendi regolarmente tassati. In ordine a tale istanza di interpello si ritiene preliminarmente di evidenziare come la scissione asimmetrica riassuma le prerogative di una particolare forma di scissione non proporzionale alla quale il legislatore civilistico riserva un’autonoma disciplina normativa. Nella scissione asimmetrica la maggiore quota assegnata al socio nella beneficiaria non viene riequilibrata tramite l’assegnazione di una minor quota nella società scissa, bensì attraverso l’estromissione del socio dalla compagine sociale della società scissa. Per tale motivo, in dottrina, la scissione asimmetrica viene considerata come un’articolazione estrema...

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