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Diritto 21 Dicembre 2018

Risvolti penali delle dichiarazioni del contribuente


Capita spesso che, in fase di esecuzione di controlli fiscali, gli organi di accertamento interagiscano con il contribuente. Quest’ultimo può essere chiamato a rendere dichiarazioni, relativamente a operazioni economico-commerciali poste in essere e all'adempimento di obblighi fiscali di pertinenza. Questa peculiare tipologia di interazione, anche nota come “contraddittorio”, trova di norma un'adeguata formalizzazione nei verbali delle attività di verifica in questione, rappresentate per esempio dal PVC. Quid iuris, nel caso in cui dalle dichiarazioni rese dal contribuente emergano risvolti di carattere penale? Una risposta significativamente solutoria della questione rilevata arriva dalla Sezione Penale della Cassazione, con la sentenza 6.12.2018, n. 54590. Nel caso in esame, i giudici stabiliscono che tutti quei dati e quelle informazioni direttamente promananti dal contribuente e trasfusi nell’atto di constatazione (PVC) redatto, non possono essere attinti e fruiti per l’adozione di provvedimenti di matrice penalistica, se nelle fasi che connotano tali attività ispettive risultino emersi indizi di reità a carico del soggetto contribuente e lo stesso non sia stato, tuttavia, avvertito di tale evenienze e pertanto della correlata garanzia dell'assistenza difensiva: il contribuente doveva in tal caso essere posto nella condizione di dare corso alla debita attività difensiva. Il mancato rispetto...

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