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Lavoro 22 Marzo 2023

Ritmi di lavoro eccessivi: il danno deve essere provato dal lavoratore

La tutela della salute e sicurezza dei lavoratori prevede in capo al datore di lavoro l’obbligo di tutelare l’integrità fisica e la personalità morale. Spetta tuttavia al lavoratore dimostrare eventuali danni alla salute da superlavoro.

Il concetto di superlavoro è correlabile allo svolgimento di un’attività lavorativa le cui condizioni sono oltre la ragionevole tollerabilità: possiamo esemplificare questo concetto con richieste troppo onerose da parte del datore di lavoro sia in termini di risultato che di orario di lavoro prestato, con la mancata riorganizzazione dell’attività aziendale (a fronte di modifiche alle commesse di lavoro o all’organico aziendale) o ancora con la rinuncia del lavoratore a periodi di ferie, su richiesta del datore di lavoro o di un diretto superiore. Tuttavia, il concetto di superlavoro non si palesa soltanto quando il datore di lavoro contravviene alle disposizioni normative, ma prende vita ogni qualvolta le condizioni di lavoro non rispettano le previsioni dell’art. 2087 c.c., secondo cui il datore di lavoro “è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”; è in funzione di questo principio che non soltanto il mancato rispetto delle norme comporta eventuali condizioni di superlavoro, ma possiamo parlare di superlavoro ogni qualvolta le condizioni lavorative sono considerabili oltre la normale tollerabilità, anche in presenza di un accordo con il lavoratore che, di fatto, risulta...

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