Accertamento, riscossione e contenzioso
04 Agosto 2026
Rottamazione e mancato pagamento 31 luglio 2026
In caso di rata unica c'è tempo fino al 5 agosto, mentre per i piani di versamento dilazionati la regola delle due rate insolute sposta il limite per non decadere al 30 settembre.
Il decorso del termine del 31 luglio 2026 impone un’attenta verifica in ordine alle conseguenze derivanti dal mancato versamento della prima o unica rata della definizione agevolata. La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha introdotto regole rigide sulla decadenza, parzialmente modificate dal D.L. n. 38/2026. Per inquadrare la posizione del contribuente insolvente occorre distinguere nettamente tra il pagamento in unica soluzione e il piano rateale.Veniamo al caso del pagamento in unica soluzione. Questa fattispecie ricade nell'articolo 1, comma 95, lettera a), della Legge 199/2025, per la quale il legislatore ha ripristinato l'applicazione dei cinque giorni di tolleranza. Come confermato dall'Agenzia delle entrate-Riscossione con la FAQ n. 11, il versamento dell'intero debito è considerato valido se effettuato entro mercoledì 5 agosto 2026; pertanto, la decadenza interviene solo se il pagamento avviene oltre tale data ed in tal caso riemerge tutto il debito originario, comprensivo di sanzioni ed interessi, e le eventuali somme versate vengono imputate in acconto al debito stesso.Totalmente diverso è lo scenario per coloro che hanno scelto di dilazionare il debito. I pagamenti rateali ricadono nell'ipotesi della lettera b) del medesimo comma 95, per la quale la norma non prevede la tolleranza dei 5 giorni. Un versamento della prima rata non eseguito entro il 31 luglio si configura pertanto come omesso o tardivo. Tuttavia, il contribuente non decade immediatamente dalla...