Imposte dirette 07 Dicembre 2024

Rottamazione-quinques rimandata a gennaio 2025

La definizione agevolata dei debiti fiscali torna al centro dell'attenzione con una proposta di legge che prevede rate più diluite e maggiore flessibilità nei pagamenti.

Dopo un intenso dibattito parlamentare che ha visto sfumare l'ipotesi di una nuova rottamazione delle cartelle nella legge di Bilancio 2025, il tema della pace fiscale torna prepotentemente alla ribalta grazie a una nuova proposta di legge.La proposta, che verrà discussa a partire da gennaio 2025, si distingue dalle precedenti edizioni della rottamazione per alcune caratteristiche particolarmente significative.In primo luogo, viene introdotta la possibilità di definire i carichi affidati all'agente della riscossione in un arco temporale estremamente ampio, che va dal 2000 al 2023.La vera rivoluzione risiede però nel meccanismo di dilazione, che prevede la possibilità di estendere i pagamenti fino a 120 rate mensili, equivalenti a un decennio di tempo. Questa dilatazione temporale rappresenta una novità assoluta nel panorama delle definizioni agevolate, pensata per rendere sostenibile il rientro dei debiti anche per i contribuenti più in difficoltà. Come nelle precedenti versioni, viene confermato lo stralcio di sanzioni e interessi, permettendo il versamento del solo capitale originario.Un elemento particolarmente innovativo riguarda la gestione delle eventuali difficoltà nei pagamenti: la proposta introduce una tolleranza fino a 8 rate non pagate, anche non consecutive, prima di incorrere nella decadenza dal beneficio. Si tratta di un cambiamento radicale rispetto alle precedenti rottamazioni, dove il mancato pagamento di una singola rata comportava l'immediata...

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