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Lavoro
27 Ottobre 2023
Salario minimo, art. 36 Costituzione e previsioni dei CCNL
La Corte di Cassazione, con sentenza 10.10.2023, n. 28320, è tornata sulla questione della congruità della retribuzione prevista dai contratti collettivi in relazione a quanto contemplato dall'art. 36 della Costituzione.
Il ricorso di alcuni dipendenti di un’azienda di servizi addetti alla guardiania con mansioni di portiere, svolta prevalentemente in orari notturni, ha dato l’occasione alla Corte di Cassazione di tornare sul tema della congruità del livello retributivo previsto dai CCNL in relazione all’art. 36 della Costituzione (“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”).
In pratica, una paga oraria per le mansioni più sopra richiamate pari a 5,49 euro all’ora, prevista da un CCNL (vigilanza sezione servizi fiduciari) sottoscritto da associazioni di categoria pacificamente rappresentative, è coerente con il dettato costituzionale, oppure è in violazione della ratio di legge?
La Corte ha ribadito che “nell'ambito dell'operazione di raffronto tra il salario di fatto e salario costituzionale, il giudice è tenuto ad effettuare una valutazione coerente e funzionale allo scopo, rispettosa dei criteri giuridici della sufficienza e della proporzionalità”; partendo dal fatto che l'art. 36 della Costituzione garantisce 2 diritti distinti, che nella concreta determinazione della retribuzione si integrano a vicenda: “quello ad una retribuzione «proporzionata» garantisce ai lavoratori una ragionevole...