Diritto privato, commerciale e amministrativo 31 Gennaio 2026

Sanatorie: incostituzionale il blocco per stranieri segnalati nel SIS

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo precludere la sanatoria di lavori irregolari ai cittadini stranieri segnalati nel SIS per il solo fatto di non aver osservato le norme nazionali in materia di ingresso e soggiorno.

La Corte Costituzionale, con la sentenza 22.01.2026, n. 6, ha chiuso un procedimento avviato dal Consiglio di Stato che ha sollevato questioni di legittimità costituzionale sull’art. 103, c. 10, lett. b) D.L. 34/2020, in riferimento agli artt. 3, 11 e 117, c. 1 Cost., questi ultimi in relazione all’art. 25 della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen del 14.06.1985 e agli artt. 21, 24, 27, 28, 29 e 30 del regolamento (UE) 2018/1861 del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’istituzione, l’esercizio e l’uso del sistema d’Informazione Schengen (SIS) nel settore delle verifiche di frontiera.La disposizione censurata stabilisce che non sono ammessi alle procedure di emersione di rapporti di lavoro i cittadini stranieri “che risultino segnalati, anche in base ad accordi o convenzioni internazionali in vigore per l’Italia, ai fini della non ammissione nel territorio dello Stato” e la parte su cui vertono i dubbi di legittimità è quella in cui si prevede “l’automatismo ostativo della segnalazione Schengen rispetto alla valutazione dell’istanza di emersione, precludendo all’amministrazione la verifica in concreto di pericolosità e comunque la sussistenza dei requisiti per l’accoglimento o meno della stessa”.La Corte, nella sentenza in oggetto, richiama innanzitutto la ratio ispiratrice dell’art. 103 D.L. 34/2020, cioè consentire, nell’ambito di procedure volte all’emersione di rapporti di lavoro irregolari in specifici...

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