HomepageDirittoSanzioni amministrative: risponde l'amministratore o l'ente?
Diritto
12 Giugno 2020
Sanzioni amministrative: risponde l'amministratore o l'ente?
Se il caso riguarda il rapporto tributario di una società, la titolarità della responsabilità va individuata sempre nell'ente di riferimento e mai nell'amministratore (di diritto o di fatto).
Che le sanzioni amministrative, riguardanti le obbligazioni tributarie di pertinenza di una società avente personalità giuridica, siano da ritenere a carico della società stessa, non sembrerebbe un dato discutibile: lo impone l'art. 7 D.L. 269/2003. A confermare tale conclusione ci ha nuovamente pensato la Cassazione (ordinanza n. 9449/2020). L'intervento della Suprema Corte riguarda una vicenda in cui le Entrate, reinterpretando la disciplina e a seguito di una verifica, avevano proceduto all'emanazione di un atto di contestazione e a irrogare le correlate sanzioni, in primo luogo nei confronti dell'amministratore della società controllata, chiamando a rispondere solo in seconda battuta la società titolare dell'obbligazione tributaria oggetto di controversia, a titolo di concorso e per responsabilità solidale ai sensi degli artt. 9 e 11 D.Lgs. 472/1997.
Con riferimento alla casistica prospettata, i Giudici di Piazza Cavour non hanno esitato a rimarcare l'esclusiva riferibilità delle sanzioni amministrative all'ente societario, titolare del rapporto tributario oggetto di verifica e contestazione, aderendo con ciò al citato art. 7 D.L. 269/2003, convertito con modificazioni nella L. 326/2003. Secondo tale norma è indubbio che le sanzioni amministrative siano da ritenere esclusivamente a carico della persona giuridica (titolare del rapporto primario d'imposta) e ciò anche...