RICERCA ARTICOLI
Procedure concorsuali 08 Agosto 2026

Sanzioni e interessi restano vincolati al piano omologato

La sospensione della sola imposta non rende automaticamente esigibili gli accessori, poiché occorre verificare se le sanzioni e gli interessi siano stati ricompresi nella proposta e quale trattamento sia stato loro riservato.

Nell’ambito di un piano di ristrutturazione, la sospensione della riscossione dell’imposta non consente di ritenere che gli interessi e le sanzioni siano estranei all’accordo e possano essere richiesti separatamente. Prima di trarre una simile conclusione occorre esaminare il contenuto della proposta, le previsioni del piano e il provvedimento di omologa, così da stabilire quale fosse l’effettivo perimetro della regolazione concordataria. La verifica deve partire dal modo in cui il debito tributario è stato rappresentato nella procedura, poiché sanzioni e interessi possono essere indicati espressamente, ma la loro inclusione può emergere anche dalla struttura complessiva del piano, dal trattamento previsto per le poste ancora da determinare o dall’accantonamento di somme destinate ai crediti contestati e ai relativi accessori. Quando tali componenti sono state considerate nella formazione del fabbisogno, la diversa classificazione utilizzata dall’Ufficio nella gestione interna del ruolo non è sufficiente a sottrarle agli effetti dell’omologazione. Come noto, il capitale, le sanzioni e gli interessi conservano una propria autonomia ai fini dell’accertamento, ma ciò non significa che possano essere separati liberamente nella fase del pagamento. Se il credito anteriore è stato ricompreso nel piano nella sua interezza, anche gli accessori devono seguirne il trattamento e restano soggetti alle percentuali, ai tempi e alle modalità approvate. Una...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.