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Gestione d'impresa 06 Dicembre 2019

Sarai creativo o non sarai

In un mercato così competitivo, nessuna impresa si può permettere di rinunciare alla creatività. Quali sono le scelte e le principali motivazioni per rendere più competitiva la propria azienda attraverso tale approccio.

Il titolo non lascia scampo. In un mercato molto competitivo e in perenne e repentino cambiamento, nessuna impresa si può permettere di rinunciare alla creatività. Non sto parlando di settori a tradizionale orientamento creativo, come la moda, il design, ecc. Parlo di aziende di qualsiasi settore, ma anche di studi professionali. Numerose ricerche universitarie documentano che la creatività in azienda rappresenta una vera e propria leva di sviluppo, determinando maggior crescita e più duratura. In passato, realizzato un prodotto (o servizio) rispondente a una reale esigenza, bastava farlo bene e venderlo con profitto per assicurarsi anni o addirittura decenni di prosperità. Oggi la vita commerciale di un prodotto si è drasticamente accorciata. Pochi anni, a volte pochi mesi, bastano per vedere superato il prodotto, a volte da un altro prodotto poco differente ma percepito come innovativo. Sembrerebbe emergere l'importanza della comunicazione rispetto all'atto creativo, ma non è così. La capacità di presentare un prodotto è essa stessa una scelta creativa, ma ora ci interessa scoprire se siamo capaci di produrre la materia prima della creatività: le idee. La prima domanda a cui rispondere è se abbiamo diffuso e praticato una cultura della creatività. Abbiamo detto, ripetuto, dimostrato quanto è importante sfornare nuove idee? Abbiamo creato occasioni o modalità...

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