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Società e contratti 01 Giugno 2026

Scissione asimmetrica e Pex: l’Agenzia esclude l’abuso del diritto

La risposta n. 107/2026 conferma che la cessione infragruppo di partecipazioni in regime Pex, seguita da scissione asimmetrica non proporzionale per separare i rami familiari, non integra abuso del diritto ex art. 10-bis L. 212/2000.

L'Agenzia delle Entrate ha affrontato il tema della riorganizzazione di un gruppo societario familiare nella risposta all’interpello 25.05.2026, n. 107, confermando l’assenza di profili abusivi in un’operazione complessa articolata in una cessione infragruppo di partecipazioni e in una successiva scissione asimmetrica non proporzionale.Il caso riguarda 3 società - Alfa (holding), Beta e Gamma - facenti capo a 2 rami familiari (Gruppo 1 e Gruppo 2) tra i quali erano sorti contrasti gestionali tali da compromettere la continuità aziendale.La soluzione individuata prevedeva la cessione integrale delle partecipazioni di Gamma da Beta ad Alfa, a valore di mercato e in regime di participation exemption ex art. 87 del Tuir, seguita da una scissione parziale asimmetrica non proporzionale di Alfa a favore di 2 beneficiarie di nuova costituzione (Newco1 e Newco2), ciascuna interamente partecipata da un socio del Gruppo 2. Il Gruppo 1 sarebbe rimasto unico titolare della scissa Alfa.L’Agenzia, conformandosi all’Atto di indirizzo del MEF del 27.02.2025 (prot. n. 7), ha prioritariamente verificato la sussistenza di un vantaggio fiscale indebito, quale primo dei 3 elementi costitutivi dell’abuso ex art. 10-bis L. 212/2000. La risposta ribadisce che nelle operazioni complesse (composte da più atti tra loro collegati e riconducibili a un disegno unitario) il vantaggio fiscale indebito deve essere ricercato nel risultato complessivo del collegamento, potendo la verifica...

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