Scissione con scorporo e scissione parziale proporzionale (1^ parte)
Le differenze tra la nuova scissione e la già collaudata scissione parziale proporzionale al fine di evidenziare la convenienza fiscale della seconda opzione strutturale dell’operazione, rispetto al nuovo istituto della scissione con scorporo.
In un precedente contributo si sono già analizzati taluni aspetti fiscali del nuovo istituto della scissione con scorporo. Con il presente contributo si intende, invece, esaminare le differenze tra la nuova scissione con scorporo di una dotazione patrimoniale in una neocostituita beneficiaria e la già collaudata scissione parziale proporzionale con attribuzione di un compendio patrimoniale ad una costituenda beneficiaria, alfine di porre in evidenza la convenienza fiscale di tale seconda opzione strutturale dell’operazione rispetto al nuovo istituto della scissione con scorporo, il cui successo operativo appare molto dubbio.
Come già rappresentato nel precedente articolo, la dinamica strutturale della scissione con scorporo ricopia quella del conferimento classico, il quale, come noto, si risolve nello scambio del compendio patrimoniale conferito con la partecipazione acquisita nella conferitaria. Tale forma strutturale della scissione con scorporo lascia invariata la consistenza dei valori patrimoniali della scissa registrandosi solo una permuta qualitativa dei medesimi a seguito della scrittura contabile: “Partecipazione a Compendio patrimoniale”.
Esempio - Ripetendo l’esempio già esposto, se alla beneficiaria viene attribuito un compendio patrimoniale di 2.000 euro, la partecipazione iscritta tra le immobilizzazioni finanziaria della scissa per l’identico valore di 2.000 euro, mantiene inalterato il suo...