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Diritto 26 Marzo 2020

Scissione parziale non proporzionale e abuso del diritto

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 72/2020, ha fornito chiarimenti sull'eventuale profilo illecito di una simile operazione.

Non costituisce operazione abusiva, ai sensi dell'art. 10-bis L. 212/2000, una scissione asimmetrica parziale non proporzionale prospettata da una società in una recente istanza di interpello. Questa in estrema sintesi la risposta n. 72/2020 fornita dall'Agenzia delle Entrate a un quesito più articolato in cui una società (Alfa Spa), partecipata al 70% da altra società (Beta SPA) e al 30% da un socio persona fisica (anche componente del consiglio di amministrazione), prospetta una scissione parziale non proporzionale, come soluzione volta a dirimere contrasti inconciliabili sorti tra i 2 soci, sulle modalità di prosecuzione e di sviluppo dell'attività societaria. In particolare, con la soluzione proposta dalla società istante, si profila una scissione che consente di creare una Newco, alla quale assegnare un ramo dell'attività della società Alfa (ramo immobiliare non strumentale) e che sarà interamente partecipata dal socio di minoranza di Alfa, il quale, all'esito dell'operazione, uscirà completamente dalla stessa. L'operazione, in linea di ipotesi, potrebbe essere configurata come abusiva, priva di sostanza economica e volta a realizzare indebiti vantaggi fiscali, soprattutto sotto il profilo delle imposte indirette (imposta di registro, ipotecarie e catastali). Come noto, la scissione è un'operazione che, rispettando la continuità dei valori, è...

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