HomepageDirittoScostamento tra mutuo e valore dell’immobile acquisito
Diritto
28 Ottobre 2020
Scostamento tra mutuo e valore dell’immobile acquisito
La verifica del disallineamento consente di operare un accertamento in rettifica, senza che ciò possa comportare alcuna violazione in tema di onere probatorio.
Nel momento in cui si accerti un evidente scostamento tra il prezzo dichiarato dell’immobile in sede di rogito notarile e il mutuo contratto dall’acquirente, l’Amministrazione Finanziaria risulta pienamente legittimata a operare un accertamento per la differenza dell’ammontare di quella parte di mutuo, non capiente rispetto al valore dell’immobile. La conferma arriva dalla Cassazione (ordinanza 16.10.2020, n. 22516), tornata ancora una volta sul tema.
Tale metodica soccorre all'inadeguatezza del riscontro dei cc.dd. valori Omi. In sostanza, il mero scostamento dei prezzi indicati negli atti di vendita rispetto ai valori OMI non può assurgere a elemento fondante un accertamento analitico-induttivo che, com’è noto, richiede la sussistenza di presunzioni gravi, precise e concordanti, che non risultano integrate dal solo riscontro di tali differenze e che per tali ragioni permangono alla stregua di semplice elemento indiziario. In tale ambito, la giurisprudenza di legittimità ha avuto modo di chiarire che, ancorché il riferimento alle stime effettuate sulla base dei valori OMI non possa considerarsi idoneo e sufficiente a fondare una rettifica del valore di acquisizione di un immobile, ritenendo esclusa ogni rilevanza a tali dati, per fondare l’accertamento è anche solo sufficiente la verifica eventuale dello scostamento tra mutuo erogato all’acquirente e il prezzo dichiarato. D'altra...