Il distacco transnazionale è un contratto che si configura nell'ambito di una prestazione di servizi e prevede l'utilizzo di uno o più lavoratori, da parte di un'impresa, presso una sede/filiale/unità produttiva sita nel territorio di uno Stato estero. Tale tipologia negoziale, negli ultimi anni, si è segnalata per un uso sempre più distorto, essenzialmente dovuto a ragioni di dumping sociale, nel senso che un'impresa operante in uno Stato con retribuzioni più basse e condizioni più vantaggiose può trovare naturalmente più conveniente la lor applicazione nei Paesi dove vigono contratti di lavoro più onerosi.
La circolare dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) n. 1/2017 ha individuato alcune ipotesi che integrano gli estremi della condotta illecita sopra descritta, più precisamente:
1) l'impresa distaccante è una società fittizia, non esercitando alcuna attività economica nel Paese di origine;
2) l'impresa distaccante non presta alcun servizio ma si limita a fornire solo il personale in assenza della relativa autorizzazione all'attività di somministrazione;
3) il lavoratore distaccato al momento dell'assunzione nell'impresa straniera distaccante già risiede e abitualmente lavora in Italia;
4) il lavoratore distaccato regolarmente assunto dall'impresa distaccante è stato licenziato durante il periodo di...