RICERCA ARTICOLI
Procedure concorsuali 16 Ottobre 2026

Segnalazione del creditore pubblico e prova della continuità aziendale

Verso Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Entrate-Riscossione, Inps e Inail, il superamento delle soglie debitorie non conferma automaticamente la crisi, ma impone una riflessione sull’effettiva adeguatezza degli assetti aziendali.

Il superamento delle soglie debitorie previste per i creditori pubblici qualificati non costituisce, di per sé, un elemento sufficiente ad accertare lo stato di crisi dell’impresa. Le segnalazioni trasmesse dall’Agenzia delle Entrate, dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dall’Inps e dall’Inail sollevano, tuttavia, una questione di particolare rilievo sul piano della governance. Occorre verificare se gli assetti organizzativi siano effettivamente idonei a rilevare tempestivamente il deterioramento degli equilibri finanziari e a consentire l’adozione di misure correttive. Il problema, pertanto, non risiede soltanto nella consistenza dell’esposizione debitoria, ma anche nella capacità dell’impresa di riconoscere e gestire i segnali di squilibrio prima che assumano rilievo nei confronti dei creditori pubblici.L’art. 25-novies D.Lgs. 14/2019 individua nell’Inps, nell’Inail, nell’Agenzia delle Entrate e nell’Agenzia delle Entrate-Riscossione i creditori pubblici qualificati tenuti a segnalare all’imprenditore e, ove esistente, all’organo di controllo il superamento di determinate soglie debitorie. I presupposti della segnalazione sono differenziati in funzione della natura del credito, dell’entità dell’esposizione e, ove previsto, dell’anzianità dell’inadempimento. In particolare, la disposizione stabilisce quanto segue:- Inps: ritardo superiore a 90 giorni nel versamento dei contributi previdenziali, per un importo superiore sia al 30%...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.