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Diritto
21 Ottobre 2019
Sei stato distratto? Non puoi chiedere i danni al gestore della strada
Passante guarda le vetrine e inciampa in un tombino, autista disattento colpisce un basolo staccatosi dal cordolo stradale; in entrambi i casi è stata esclusa la responsabilità di terzi.
Due sentenze importanti sono state depositate a pochi giorni di distanza l’una dall’altra; in entrambe, la Suprema Corte di Cassazione ha escluso la responsabilità dell’Ente gestore della strada in casi particolari e significativi.
Va esclusa la responsabilità dell'Ente custode, allorché i danni conseguenti a una caduta siano ascrivibili unicamente al danneggiato. Lo ha deciso la Cassazione civile, sez. VI, 10.10.2019, n. 25436. Per il danneggiato, il Comune non aveva provveduto a rendere sicura la strada da lui percorsa e caratterizzata da un tombino mal collocato: prima in Tribunale, poi in Corte d'appello e infine in Cassazione, è stato ritenuto che la caduta vada addebitata solo alla scarsa attenzione prestata dall'uomo durante la passeggiata. Infatti, il ricorrente si era distratto nel guardare alcune vetrine e nel parlare con alcuni amici e non aveva perciò posto attenzione al marciapiede e alla strada che stava attraversando al di fuori delle vicine strisce pedonali. Peraltro, la strada era illuminata e il tombino che avrebbe causato l'accaduto è risultato avere solo un leggero avvallamento; inoltre era facilmente visibile. Anche la Suprema Corte di Cassazione ha concluso ritenendo che tutti questi elementi sono più che sufficienti per escludere ogni responsabilità del Comune e per respingere la richiesta di risarcimento.
Nell’altro caso si è espressa la Cassazione...