Accertamento, riscossione e contenzioso 23 Settembre 2024

Sentenza penale di assoluzione e accertamento tributario: efficacia

Novità legislativa importante: la sentenza irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso ha efficacia di giudicato nel processo tributario, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi.

In seguito a un'indagine effettuata su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale, la Guardia di Finanza denunciò Ma.Ar., titolare della omonima ditta individuale, per avere emesso un certo numero di fatture relative a operazioni inesistenti nei confronti di 3 operatori commerciali. Dalle indagini della GdF scaturì un processo verbale di constatazione che diede origine a un procedimento penale presso il Tribunale.L'Agenzia delle Entrate dedusse sostanzialmente nell'avviso di accertamento che il contribuente aveva simulato con il Ma.Ar. delle forniture di servizi e manodopera per abbattere la base imponibile dei redditi dichiarati e per detrarre indebitamente l'Iva dovuta all'Erario. Impugnati i 4 avvisi di accertamento, la Commissione tributaria provinciale accolse il ricorso.Su appello dell'Agenzia delle Entrate, la Commissione Tributaria regionale riformò integralmente la sentenza di primo grado. Avverso la sentenza d'appello ha proposto ricorso per Cassazione il contribuente, a cui ha fatto seguito la sentenza della Cassazione civile sez. trib., 3.09.2024, n. 23570, che ha accolto il ricorso del contribuente.Infatti, in seguito all'adunanza camerale originariamente fissata per la decisione della causa è stato emanato il D.Lgs. 87/2024, entrato in vigore il 29-6-2024, il cui art. 1, c. 1, lett. m) ha introdotto, nel corpo del D.Lgs. 74/2000, il nuovo art. 21-bis, rubricato "Efficacia delle sentenze penali nel processo tributario e nel processo di...

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