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Lavoro 17 Febbraio 2020

Servizi mensa, indennità e buoni pasto: facciamo chiarezza

La legge di Bilancio 2020, con l'obiettivo di stimolare l'utilizzo di mezzi tracciabili, ha variato le soglie di esenzione giornaliera in favore dei buoni elettronici.

La legge di Bilancio per il 2020 (L. 160/2019) è intervenuta in materia di buoni pasto, ritoccando i limiti di esenzione fiscale e contributiva. Prima di analizzare tali novità, è bene però procedere con un breve excursus in materia di somministrazioni di mensa e prestazioni sostitutive. Il datore di lavoro, infatti, può scegliere tra diverse opzioni per garantire il vitto ai propri dipendenti e per ciascuna di tali modalità esistono regimi contributivi e fiscali diversi: - le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore o gestite da terzi sono totalmente esenti; - l'erogazione di indennità sostitutive implica l'esenzione delle somme corrisposte fino a 5,29 € giornalieri, purché si tratti di un'erogazione nei confronti di addetti a cantieri edili, addetti ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o a unità operative ubicate in zone dove le strutture o servizi di ristorazione manchino o siano raggiungibili solo con l'utilizzo di un mezzo di trasporto. Si noti che la mancanza di tali caratteristiche, tra loro alternative, rende totalmente imponibili le indennità, a prescindere dall'importo giornaliero riconosciuto al dipendente; - per l'erogazione di “buoni pasto” in formato cartaceo è prevista un'esenzione fino a 4,00 € giornalieri; - l'erogazione di...

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